{"id":1936,"date":"2024-08-06T16:49:47","date_gmt":"2024-08-06T14:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/sperimentando.com\/?p=1936"},"modified":"2024-09-06T22:15:29","modified_gmt":"2024-09-06T20:15:29","slug":"tutto-sul-lattosio-e-la-lattasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sperimentando.com\/?p=1936","title":{"rendered":"Tutto sul lattosio e la lattasi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">I piccoli della nostra specie <strong>consumano il latte materno<\/strong> e digeriscono correttamente tutte le sue componenti. Molti individui di varie popolazioni umane sono in grado di digerire il lattosio anche da adulti e possono <strong>consumare latte di altri animali quando rappresenta una fonte preziosa di acqua e nutrienti<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E&#8217; interessante <span style=\"text-decoration: underline;\">misurare la presenza e la concentrazione di lattosio in vari prodotti alimentari<\/span> di consumo comune e imparare e <span style=\"text-decoration: underline;\">rilevare la capacit\u00e0 di digerire il lattosio in vari individui<\/span> di et\u00e0 diversa, con diverso patrimonio genetico ed esperienza di vita.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;idrolisi del disaccaride lattosio, che non viene assorbito nell&#8217;intestino umano, nei monosaccaridi glucosio e galattosio, che sono invece normalmente assorbiti nell&#8217;intestino umano, viene effettuata dall&#8217;<strong>enzima lattasi<\/strong>, che \u00e8 presente in forme omologhe in vari viventi, inclusi l&#8217;uomo e vari microbi comunemente presenti nell&#8217;intestino di alcune popolazioni umane o utilizzati nella preparazione di prodotti caseari. Le lattasi presenti nell&#8217;intestino umano sono codificate da <span style=\"text-decoration: underline;\">geni presenti in<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> varie forme alleliche<\/span> nelle popolazioni, vengono <span style=\"text-decoration: underline;\">espressi in vario modo<\/span> in vari momenti della vita in base alle informazioni regolatorie presenti nel patrimonio genetico ed epigenetico, e sono <span style=\"text-decoration: underline;\">espresse da cellule dell&#8217;epitelio intestinale, la cui funzionalit\u00e0 pu\u00f2 essere fisiologica o alterata da traumi<\/span>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La <strong>lattasi<\/strong> \u00e8 un enzima interessante, facilmente reperibile e molto robusto, che pu\u00f2 essere un <span style=\"text-decoration: underline;\">utile modello di studio della funzionalit\u00e0 e della cinetica enzimatica in vari contesti didattici.<\/span><\/p>\n<p>Di seguito presento una breve lista di esperienze significative fatte con i miei studenti in questi anni intorno al tema della digestione del lattosio e dello studio delle lattasi, indicando sinteticamente quali sono i principali obiettivi di apprendimento e il livello di preparazione teorica e tecnica richiesto per portare avanti l&#8217;esperienza sperimentale e didattica in modo significativo.<\/p>\n<p>Cliccando il +\u00a0 si accede per ciascuna esperienza alle relative schede sperimentali, ad alcune informazioni teoriche utili, a indicazioni per gli insegnanti per allestire gli esperimenti, a indicazioni sui contesti didattici, ai riferimenti ad alcune pubblicazioni utili.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>interessanti per sperimentatori di tutte le et\u00e0, con competenze iniziali qualsiasi e con l&#8217;obbiettivo di esplorare sperimentalmente la presenza di lattosio e la capacit\u00e0 di digerirlo, utilizzando Test Strip commerciali reperibili a costi contenuti<\/strong>:\n<ol>\n<li>una esperienza sperimentale per <span style=\"text-decoration: underline;\">misurare in modo semi-quantitativo il contenuto di lattosio in diversi prodotti caseari e in diversi sostitutivi dei latticini<\/span>, che sono pertanto variamente tollerati dalle persone che hanno scarsa o nulla capacit\u00e0 di digerire il lattosio;<\/li>\n<li>una esperienza sperimentale per <span style=\"text-decoration: underline;\">far vedere in maniera simulata come la capacit\u00e0 di digerire il lattosio vari in varie persone<\/span>: i lattanti sono molto capaci; gli adulti che esprimono la lattasi nelle cellule intestinali sono altrettanto efficaci; alcune persone presentano deficienza o totale assenza di lattasi da adulte, per loro caratteristica genetica o per lesioni patologiche del tessuto intestinale; ci sono persone capaci di digerire il lattosio da adulte anche in assenza di lattasi umana, grazie alla presenza di batteri lattici nel tratto intestinale; infine le persone allergiche alle proteine del latte, possono essere in grado di digerire il lattosio, la natura del loro problema \u00e8 un\u2019altra; <style>#sp-ea-1952 .spcollapsing { height: 0; overflow: hidden; transition-property: height;transition-duration: 300ms;}#sp-ea-1952.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {margin-bottom: 10px; border: 1px solid #e2e2e2; }#sp-ea-1952.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a {color: #444;}#sp-ea-1952.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.sp-collapse>.ea-body {background: #fff; color: #444;}#sp-ea-1952.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {background: #eee;}#sp-ea-1952.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a .ea-expand-icon { float: left; color: #444;font-size: 16px;}<\/style><div id=\"sp_easy_accordion-1725129644\"><div id=\"sp-ea-1952\" class=\"sp-ea-one sp-easy-accordion\" data-ea-active=\"ea-click\" data-ea-mode=\"vertical\" data-preloader=\"\" data-scroll-active-item=\"\" data-offset-to-scroll=\"0\"><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-19520\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse19520\" aria-controls=\"collapse19520\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> protocolli, teoria e referenze <\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse19520\" data-parent=\"#sp-ea-1952\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-19520\"> <div class=\"ea-body\"><p>Le due esperienze molto semplici, accessibili a tutti, interattive e istruttive, sono state progettate e realizzate insieme ad un gruppo di studentesse e studenti del secondo biennio del Liceo Scientifico, che, dopo aver testato e messo a punto gli esperimenti di misura, hanno preparato postazioni semplici da usare, con un codice a colori, volumi facili da prelevare e un protocollo robusto (funziona anche con piccoli errori di esecuzione).<\/p><p>Nelle esercitazioni che proponiamo alle classi, o nelle autogestioni o nelle scuole aperte, spesso in educazione tra pari, le misure di concentrazione del lattosio vengono fatte su prodotti alimentari freschi di vario tipo (dai latticini ai loro pi\u00f9 comuni sostituti, come le bevande vegetali). Questo \u00e8 possibile perch\u00e9 le postazioni vengono preparate e utilizzate nell'arco di uno-due giorni.<\/p><p>Abbiamo portato le due esperienze anche alla mostra interattiva \"<a title=\"mostra interattiva sperimentando\" href=\"https:\/\/sperimentandoaps.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sperimentando<\/a>\" dove le esperienze sono state utilizzate dal pubblico per circa due mesi. In questo caso gli alimenti freschi sono stati sostituiti da soluzioni acquose contenenti varie concentrazioni di lattosio che consentissero di simulare il contenuto reale di vari alimenti. Le soluzioni contenevano anche tampone fosfato a pH 9 per evitare la crescita dei microrganismo e per consentire in ogni caso un efficace funzionamento dell'enzima lattasi. L'enzima lattasi \u00e8 molto stabile e pu\u00f2 essere conservato in soluzione acquosa satura per lunghi periodi.<\/p><p>Nelle nostre mani questa attivit\u00e0 si \u00e8 rivelata molto riproducibile, molto robusta, molto gradita dal pubblico e molto chiara da comprendere.<\/p><p><a title=\"digestione del lattosio nelle popolazioni umane\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/14KlQ7dNd9td9hDA7607rIjFrJoUTY3Ua2xe_4DJsEBw\/edit?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qualche informazione teorica utile scritta dalle studentesse e dagli studenti<\/a> per descrivere in linea generale il tema della digestione del lattosio nelle popolazioni umane e per raccontare l'allestimento delle esperienze sperimentali.<\/p><p><a title=\"protocolli esperienza semplice\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/16_tHduwsMKSl5ILYO73LDR4M0w7ytxK3hBq7Eg0ebh0\/edit?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protocolli sperimentali per utilizzare le postazioni semplificate\u00a0<\/a><\/p><p>qualche schema e foto dell'allestimento e dei test per la messa a punto del metodo<\/p><style>#gallery-1 {margin: auto;}#gallery-1 .gallery-item {float: left;margin-top: 10px;text-align: center;width: 50%;}#gallery-1 img {border: 2px solid #cfcfcf;}#gallery-1 .gallery-caption {margin-left: 0;}\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/<\/style><div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1936 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'><dt class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-TEST-CAPACITa-DI-DIGERIRE-IL-LATTOSIO-DI-VARIE-PERSONE.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"210\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/2-TEST-CAPACITa-DI-DIGERIRE-IL-LATTOSIO-DI-VARIE-PERSONE-300x210.png\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" 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href='https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI.png'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"210\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI-300x210.png\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI-300x210.png 300w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI-1024x717.png 1024w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI-768x538.png 768w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI-1536x1075.png 1536w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1-TEST-CONTENUTO-DI-LATTOSIO-IN-VARI-LATTICINI-2048x1434.png 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href='https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-scaled.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"169\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-300x169.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"test per la presenza di lattosio in varie tipologie di campioni\" aria-describedby=\"gallery-2-1977\" srcset=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-300x169.jpg 300w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-768x432.jpg 768w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi1-950x534.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/dt><dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-1977'>test per la presenza di lattosio in varie tipologie di campioni <\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'><dt class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi2-scaled.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"169\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi2-300x169.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Test di efficienza della rilevazione del glucosio a diverso pH; test di attivit\u00e0 della lattasi in ambienti a diverso pH.\" aria-describedby=\"gallery-2-1978\" srcset=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi2-300x169.jpg 300w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi2-768x432.jpg 768w, 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Gli estremi a pH basso e pH alto sono le condizioni pi\u00f9 efficaci.<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'><dt class='gallery-icon landscape'><a href='https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-scaled.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"169\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-300x169.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"misura della concetrazione di glucosio nel latte (assente) e nel latte trattato con lattasi (presente); in una soluzione di glucosio (presente); in campioni di latte trattati come i campioni di test ma senza aggiunta dell&#039;enzima lattasi (assente)\" aria-describedby=\"gallery-2-1979\" srcset=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-300x169.jpg 300w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-768x432.jpg 768w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/testlattasi3-950x534.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/dt><dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-1979'>controlli negativi: assenza di glucosio rilevato nel latte; assenza di glucosio rilevato nel latte trattato in assenza di lattasi;controlli positivi: presenza di glucosio in una soluzione di glucosio;test della procedura: presenza di glucosio rilevata in vari campioni di latte trattati con lattasi<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><\/div><p><strong>Dalla misura del contenuto di lattosio alla misura dell'attivit\u00e0 della lattasi<\/strong>Le Test Strip commerciali per il glucosio che usiamo in queste esperienze nella misura semiquantitativa della concentrazione del lattosio di un campione privo di glucosio in seguito a trattamento con lattasi sono state utilizzate anche per studiare la cinetica dell'enzima lattasi con risultati interessanti:<\/p><div class=\"nova-legacy-e-text nova-legacy-e-text--size-xl nova-legacy-e-text--family-display nova-legacy-e-text--spacing-xs nova-legacy-e-text--color-inherit\"><p><span role=\"status\">Melton TJ <\/span>\"A Modification of a Lactase Experiment by Use of Commercial Test Strips\" (2001) Journal of Chemical Education 78(9) DOI: <a class=\"nova-legacy-e-link nova-legacy-e-link--color-inherit nova-legacy-e-link--theme-decorated\" href=\"http:\/\/dx.doi.org\/10.1021\/ed078p1243\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">10.1021\/ed078p1243<\/a><\/p><p>In questo caso si lavora<\/p><ul><li>su soluzioni acquose contenenti lattosio in concentrazioni note e prive di glucosio,<\/li><li>la digestione del lattosio in presenza di lattasi viene portata avanti in condizioni controllate<ul><li>(su campioni con concentrazione iniziale di lattosio nota,<\/li><li>in condizioni di temperatura controllate<\/li><li>e per tempi definiti dallo sperimentatore) ,<\/li><\/ul><\/li><li>la digestione viene interrotta introducendo l'inibitore <span style=\"font-weight: 400\">\u00a0Na<\/span><span style=\"font-weight: 400\">2<\/span><span style=\"font-weight: 400\">CO<\/span><span style=\"font-weight: 400\">3 a concentrazione utile (ad esempio concentrazione finale in tampone di 0,3 M o anche meno in acqua)<\/span><\/li><li>si effettua la misura della concentrazione di glucosio ottenute dalla digestione sui campioni cos\u00ec ottenuti utilizzando le Test Strip commerciali per il glucosio<\/li><\/ul><p>Questa procedura consente di studiare in modo indicativi anche se solo semiquantitativo:<\/p><ul><li>l'effetto della concentrazione iniziale del substrato sulla cinetica enzimatica (a parit\u00e0 di tempo della reazione, si ottiene pi\u00f9 glucosio quando l'enzima va pi\u00f9 veloce, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato \u00e8 pi\u00f9 probabile e l'enzima non \u00e8 saturo);<\/li><li>l'effetto della temperatura (a parit\u00e0 di tempo della reazione e di concentrazione del substrato, si ottiene pi\u00f9 glucosio quando l'enzima va pi\u00f9 veloce, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato \u00e8 pi\u00f9 probabile e l'enzima non \u00e8 denaturato).<\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>\u00a0<strong>interessante per studenti delle secondarie di secondo grado di indirizzo scientifico (licei e tecnici) con conoscenze di partenza di chimica teorica<\/strong> (spettrofotometria, stechiometria, cinetica enzimatica) <strong>e abilit\u00e0 tecniche<\/strong> (uso delle micropipette e delle pipette graduate, abitudine alle procedure generali del lavoro di laboratorio di chimica, all&#8217;uso delle strumentazioni pi\u00f9 comuni e alle norme di sicurezza nella manipolazione delle sostanze chimiche, capacit\u00e0 di portare avanti una titolazione con perizia) <strong>con gli obiettivi di quantificare in modo analitico la concentrazione del lattosio in varie tipologie di campioni e di misurare la cinetica enzimatica della lattasi in varie condizioni e su vari substrati. <\/strong>Le esperienze sono\u00a0riportate per gradi di difficolt\u00e0 crescenti.\n<ol>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">misura spettrofotometrica del prodotto colorato della digestione di un substrato da parte della lattasi<\/span> in condizioni controllate e <span style=\"text-decoration: underline;\">studio della cinetica enzimatica al variare di alcuni parametri significativi<\/span> (concentrazione del substrato, temperatura, presenza di inibitori competitivi e non competitivi); <style>#sp-ea-1946 .spcollapsing { height: 0; overflow: hidden; transition-property: height;transition-duration: 300ms;}#sp-ea-1946.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {margin-bottom: 10px; border: 1px solid #e2e2e2; }#sp-ea-1946.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a {color: #444;}#sp-ea-1946.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.sp-collapse>.ea-body {background: #fff; color: #444;}#sp-ea-1946.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {background: #eee;}#sp-ea-1946.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a .ea-expand-icon { float: left; color: #444;font-size: 16px;}<\/style><div id=\"sp_easy_accordion-1725127689\"><div id=\"sp-ea-1946\" class=\"sp-ea-one sp-easy-accordion\" data-ea-active=\"ea-click\" data-ea-mode=\"vertical\" data-preloader=\"\" data-scroll-active-item=\"\" data-offset-to-scroll=\"0\"><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-19460\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse19460\" aria-controls=\"collapse19460\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> protocolli con indicazioni per la preparazione delle postazioni e referenze<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse19460\" data-parent=\"#sp-ea-1946\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-19460\"> <div class=\"ea-body\"><p>La procedura che descrivo qui di seguito \u00e8 ampiamente utilizzata nelle scuole ed \u00e8 anche quella che si \u00e8 rivelata pi\u00f9 utile e significativa dal punto di vista didattico nella mia esperienza di insegnante di liceo scientifico. Il successo nella realizzazione degli esperimenti e nella comprensione dei concetti chiave (dipendenza della velocit\u00e0 di reazione dell'enzima dalla concentrazione del substrato, dalla temperatura e dalla presenza di inibitori; importanza dei controlli sperimentali e delle accortezze procedurali per ridurre al minimo le variabili non volute e valutazione critica dei risultati in funziona delle variabili difficili da controllare) \u00e8 molto elevata per tutti gli studenti e le studentesse delle classi coinvolte. Misuro il successo formativo leggendo e assegnando un punteggio ai fogli risposte del protocollo riportato di seguito e valutando i concetti appresi in queste esercitazione e le abilit\u00e0 e le competenze che ne derivano con verifiche scritte.<\/p><p><a title=\"protocollo lattasi - studio della cinetica enzimatica\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/11A5nNiTJdGiVBA9T29OF6l7t7_im14ruK7KP8RMfOu4\/edit?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo \u00e8 il protocollo che ho utilizzato con i miei studenti del secondo biennio del liceo scientifico (in particolare per l'indirizzo scienze applicate, ma va bene per tutti gli indirizzi)<\/a><\/p><p>La mia esperienza \u00e8 stata realizzata sulla base della seguente pubblicazione:<\/p><div id=\"citation-text\" class=\"elementor-element elementor-element-36fff8a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"36fff8a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\"><div class=\"elementor-widget-container\"><a title=\"pubblicazione su Jove\" href=\"https:\/\/www.jove.com\/t\/54377\/measuring-lactase-enzymatic-activity-in-the-teaching-lab\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leksmono, C. S., Manzoni, C., Tomkins, J. E., Lucchesi, W., Cottrell, G., Lewis, P. A. Measuring Lactase Enzymatic Activity in the Teaching Lab.\u00a0<em>J. Vis. Exp.<\/em>\u00a0(138), e54377, doi:10.3791\/54377 (2018).<\/a><\/div><\/div><p><a title=\"video esperimento cinetica lattasi onpg\" href=\"https:\/\/www.jove.com\/v\/54377\/measuring-lactase-enzymatic-activity-in-the-teaching-lab\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">corredata da un video\u00a0<\/a><\/p><p>L'utilizzo del substrato incolore o-nitrophenyl-\u03b2-D-galactopyranoside (ONPG) che viene digerito in un prodotto colorato dalla lattasi, consente di studiare la cinetica dell'enzima lattasi in modo qualitativo o quantitativo con risultati interessanti, ovviamente relativi al substrato utilizzato (il valore assoluto della KM e della Kcat sono diversi da quelli che si ottengono con il substrato naturale lattosio o con altri substrati analoghi):<\/p><div class=\"nova-legacy-e-text nova-legacy-e-text--size-xl nova-legacy-e-text--family-display nova-legacy-e-text--spacing-xs nova-legacy-e-text--color-inherit\"><p>In questo caso si lavora:<\/p><ul><li>su soluzioni acquose contenenti lattosio in concentrazioni note e prive di glucosio,<\/li><li>la digestione del lattosio in presenza di lattasi viene portata avanti in condizioni controllate<ul><li>su campioni con concentrazione iniziale di lattosio nota;<\/li><li>in condizioni di temperatura controllate e che possono essere variate;<\/li><li>e per tempi definiti dallo sperimentatore;<\/li><li>in eventuale presenza di inibitori competitivi in diverse concentrazioni<\/li><\/ul><\/li><li>la digestione viene interrotta introducendo l'inibitore Na2CO3 a concentrazione utile (ad esempio concentrazione finale Na2CO3 0,3 M in tampone o anche meno in acqua)<\/li><li>si effettua la misura della concentrazione del prodotto di lisi colorato (nel caso di ONPG il reagente \u00e8 incolore e il prodotto della digestione \u00e8 di colore giallo) in modo qualitativo (a occhio o con colorimetri pi\u00f9 o meno precisi) o quantitativo (con analisi spettrofotometrica)<\/li><\/ul><p>Questa procedura consente di studiare in modo qualitativo o quantitativo:<\/p><ul><li>l'effetto della concentrazione iniziale del substrato sulla cinetica enzimatica (a parit\u00e0 di tempo della reazione, si ottiene pi\u00f9 prodotto giallo quando l'enzima va pi\u00f9 veloce, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato \u00e8 pi\u00f9 probabile e l'enzima non \u00e8 saturo). Dipendentemente dagli obiettivi di apprendimento stabiliti e dal livello di preparazione degli studenti \u00e8 possibile ricavare la KM secondo l'equazione di <em>Michaelis Menten<\/em>;<\/li><li>l'effetto della temperatura (a parit\u00e0 di tempo della reazione e di concentrazione del substrato, si ottiene pi\u00f9 prodotto giallo quando l'enzima va pi\u00f9 veloce, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato \u00e8 pi\u00f9 probabile e l'enzima non \u00e8 denaturato);<\/li><li>l'effetto di un inibitore competitivo come il lattosio (a parit\u00e0 di tempo e temperature della reazione e di concentrazione del substrato, si ottiene pi\u00f9 prodotto giallo quando l'enzima ha un solo substrato, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato ONPG \u00e8 pi\u00f9 probabile).<\/li><\/ul><p>Lo studio quantitativo richiede l'utilizzo dello spettrofotometro e la conoscenza operativa della relazione di proporzionalit\u00e0 tra il valore misurato e la concentrazione della sostanza che si sta misurando, secondo la legge di <em>Lambert Beer. <\/em>Questo passaggio per ostico per molti dei mei studenti e delle mie studentesse del liceo scientifico, pertanto \u00e8 importante scegliere accuratamente la strategia pi\u00f9 adatta alle varie classi.<\/p><p>Per quanto riguarda gli aspetti pratici, ho trovato che l'utilizzo di semplici spettrofotometri da banco gestibili attraverso i dispositivi mobili (come quelli commercializzati da <a href=\"https:\/\/www.mlsystems.it\/prodotto\/spettrofotometro-spectrovis-plus-go-direct\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vernier<\/a> o da <a href=\"https:\/\/lab2go.roma1.infn.it\/doku.php?id=fisica:strumenti:spettrofotometro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pasco<\/a>) sia la strategia pi\u00f9 indicata e pi\u00f9 facile per il lavoro con le classi.<\/p><p>Nella mia esperienza, lo studio della KM \u00e8 fattibile con gli studenti e le studentesse dei tecnici di vari indirizzi scientifici e con gli studenti del Liceo che seguono percorsi extracurricolari, mentre non \u00e8 proponibile per le classi.<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">misura analitica della concentrazione del lattosio in varie tipologie di campioni<\/span> (da soluzioni acquose di zuccheri a miscele complesse come latticini e bevande sostitutive) <span style=\"text-decoration: underline;\">effettuando l&#8217;analisi spettrofotometrica del prodotto colorato che si ottiene dalla reazione a stechiometria nota del lattosio con ammoniaca in ambiente basico.<\/span> La misura analitica si pu\u00f2 effettuare anche sui campioni prima e dopo la digestione con lattasi in condizioni controllate e pu\u00f2 esser utilizzata per <span style=\"text-decoration: underline;\">studiare l&#8217;attivit\u00e0 e la cinetica dell&#8217;enzima<\/span>; <style>#sp-ea-1981 .spcollapsing { height: 0; overflow: hidden; transition-property: height;transition-duration: 300ms;}#sp-ea-1981.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {margin-bottom: 10px; border: 1px solid #e2e2e2; }#sp-ea-1981.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a {color: #444;}#sp-ea-1981.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.sp-collapse>.ea-body {background: #fff; color: #444;}#sp-ea-1981.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {background: #eee;}#sp-ea-1981.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a .ea-expand-icon { float: left; color: #444;font-size: 16px;}<\/style><div id=\"sp_easy_accordion-1725642448\"><div id=\"sp-ea-1981\" class=\"sp-ea-one sp-easy-accordion\" data-ea-active=\"ea-click\" data-ea-mode=\"vertical\" data-preloader=\"\" data-scroll-active-item=\"\" data-offset-to-scroll=\"0\"><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-19810\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse19810\" aria-controls=\"collapse19810\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> protocolli con indicazioni per la preparazione delle postazioni e referenze<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse19810\" data-parent=\"#sp-ea-1981\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-19810\"> <div class=\"ea-body\"><p><a title=\"sperimentali (EOES) nel 2023 e consente di quantificare la concentrazione del lattosio presente in una soluzione o in un campione di latte utilizzando una reazione specifica con prodotto colorato abbinata alla spettrofotometria.\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/EOESit_Finale2023-Chimica-Testo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo protocollo \u00e8 stato proposto nella finale nazionale delle Olimpiadi Europee delle scienze sperimentali (EOES) nel 2023 e consente di quantificare la concentrazione del lattosio presente in una soluzione o in un campione di latte, utilizzando una reazione specifica con prodotto colorato abbinata all'analisi spettrofotometrica.\u00a0<\/a><\/p><p>L'esperienza descritta in dettaglio nel protocollo EOES consente di quantificare in modo analitico e specifico il lattosio presente in una soluzione effettuando l'analisi spettrofotometrica del prodotto colorato che si ottiene dalla reazione a stechiometria nota del lattosio con ammoniaca in ambiente basico. L'analisi della concentrazione del lattosio in un campione a titolo ignoto si effettua per confronto con la retta di taratura costruita utilizzando una serie di soluzioni a titolo noto e applicando la legge di <em>Lambert Beer<\/em>. Questa procedura \u00e8 nota in\u00a0 letteratura in varie versioni, chiaramente indicate nel protocollo EOES.<\/p><p>Il protocollo contiene anche le istruzioni per ottenere una soluzione chiarificata partendo dal latte.<\/p><p>A differenza della quantificazione indicativa ma imprecisa che si ottiene utilizzando le Test Strip commerciali, questa procedura \u00e8 interessante e valida dal punto di vista analitico, ma presenta anche maggiori difficolt\u00e0 sia nell'esecuzione che nella comprensione. Come gi\u00e0 detto anche per la procedura con ONPG, la comprensione della spettrofotometria costituisce per molte studentesse e studenti del liceo uno scoglio di difficolt\u00e0.<\/p><p>Il protocollo EOES \u00e8 stato molto interessante per gli studenti e le studentesse che hanno partecipato alla gara ed \u00e8 stato molto istruttivo per gli studenti che partecipano ad attivit\u00e0 extracurricolari di approfondimento, nella mia esperienza si tratta di una procedura troppo lunga e difficile per l'utilizzo curricolare con le classi.<\/p><p><strong>Come nel caso della quantificazione del lattosio con Test Strip commerciali, anche in questo caso e a maggior ragione, \u00e8 possibile studiare l'attivit\u00e0 dell'enzima lattasi, avendo a disposizione un metodo analitico quantitativo per determinare la concentrazione del lattosio prima e dopo la reazione.<\/strong><\/p><p>Si pu\u00f2 utilizzare il <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/11A5nNiTJdGiVBA9T29OF6l7t7_im14ruK7KP8RMfOu4\/edit?usp=sharing\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protocollo dello studio cinetico della lattasi con il substrato ONPG <\/a>usando per\u00f2 questa volta il lattosio come substrato e introducendo una reazione prima dell'analisi spettrofotometrica:<\/p><div class=\"nova-legacy-e-text nova-legacy-e-text--size-xl nova-legacy-e-text--family-display nova-legacy-e-text--spacing-xs nova-legacy-e-text--color-inherit\"><p>In questo caso si lavora:<\/p><ul><li>su soluzioni acquose contenenti lattosio in concentrazioni note,<\/li><li>la digestione del lattosio in presenza di lattasi viene portata avanti in condizioni controllate<ul><li>su campioni con concentrazione iniziale di lattosio nota;<\/li><li>in condizioni di temperatura controllate e che possono essere variate;<\/li><li>e per tempi definiti dallo sperimentatore;<\/li><li>in eventuale presenza di inibitori competitivi in diverse concentrazioni<\/li><\/ul><\/li><li>la digestione viene interrotta introducendo l'inibitore Na2CO3 a concentrazione utile (ad esempio concentrazione finale Na2CO3 0,3 M in tampone o anche meno in acqua)<\/li><li>il prodotto della digestione viene fatto reagire con ammoniaca in ambiente basico\u00a0 come descritto nel <a href=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/EOESit_Finale2023-Chimica-Testo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">protocollo EOES<\/a> e in particolare<\/li><\/ul><div class=\"page\" title=\"Page 15\"><div class=\"section\"><div class=\"layoutArea\"><div class=\"column\"><ul><li style=\"list-style-type: none\"><ul><li>aggiungi agli 1,5 mL di digestione inibita (1 mL di mix di digestione enzimatica + 0,5 mL di soluzione di inibitore Na2CO3 1 M) un equivolume di tampone\u00a0 glicina\/NaOH (1,5 mL)<\/li><li>aggiungi 0,3 mL gocce di soluzione di metilammina e mescola la soluzione<\/li><li>metti le provette cos\u00ec ottenute in un contenitore e immergile in un bagno termostatato a 65 \u00b0C, per 25 minuti.<\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/div><\/div><\/div><\/div><ul><li>si effettua la misura della concentrazione del prodotto colorato della reazione tra lattosio e metilammina in modo quantitativo con analisi spettrofotometrica, tenendo conto della diluizione del campione iniziale (<span style=\"font-weight: 400\">100 \u03bcL di soluzione contenente lattosio in 3,3 mL finali dopo le varie aggiunte, 33 volte pi\u00f9 diluito + eventuali ulteriori diluizioni in fase di misura spettrofotometrica)<\/span><\/li><\/ul><p>Questa procedura consente di studiare in modo quantitativo:<\/p><ul><li>l'effetto della concentrazione iniziale del substrato sulla cinetica enzimatica (a parit\u00e0 di tempo della reazione, si ottiene pi\u00f9 prodotto giallo quando l'enzima va pi\u00f9 veloce, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato \u00e8 pi\u00f9 probabile e l'enzima non \u00e8 saturo). Dipendentemente dagli obiettivi di apprendimento stabiliti e dal livello di preparazione degli studenti \u00e8 possibile ricavare la KM secondo l'equazione di <em>Michaelis Menten<\/em>;<\/li><li>l'effetto della temperatura (a parit\u00e0 di tempo della reazione e di concentrazione del substrato, si ottiene pi\u00f9 prodotto giallo quando l'enzima va pi\u00f9 veloce, ovvero quando l'incontro tra l'enzima e il substrato \u00e8 pi\u00f9 probabile e l'enzima non \u00e8 denaturato);<\/li><\/ul><p>La procedura mette in gioco pi\u00f9 competenze sia teoriche che pratiche nello stesso\u00a0 tempo:<\/p><ul><li>lo studio della cinetica enzimatica nei sui aspetti generali e anche quantitativi. Nella mia esperienza di docente del liceo scientifico, lo studio della KM \u00e8 troppo avanzato per le conoscenze, le competenze e gli obbiettivi tipici di questa scuola;<\/li><li>l'utilizzo dello spettrofotometro e la conoscenza operativa della relazione di proporzionalit\u00e0 tra il valore misurato e la concentrazione della sostanza che si sta misurando, secondo la relazione legge di <em>Lambert Beer. <\/em>Questo passaggio per i mei studenti e le mie studentesse del liceo scientifico \u00e8 sempre ostico in una certa misura e pertanto \u00e8 importante scegliere accuratamente la strategia pi\u00f9 adatta alle nostre classi.<\/li><\/ul><p>&nbsp;<\/p><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">misura della concentrazione degli zuccheri riducenti in soluzioni acquose semplici con titolazione a caldo con reattivo di Fehling prima e dopo la digestione con lattasi<\/span> in condizioni controllate per ricavare vari <span style=\"text-decoration: underline;\">parametri significative della cinetica dell&#8217;enzima con il suo substrato fisiologico.\u00a0 <\/span><style>#sp-ea-1984 .spcollapsing { height: 0; overflow: hidden; transition-property: height;transition-duration: 300ms;}#sp-ea-1984.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {margin-bottom: 10px; border: 1px solid #e2e2e2; }#sp-ea-1984.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a {color: #444;}#sp-ea-1984.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.sp-collapse>.ea-body {background: #fff; color: #444;}#sp-ea-1984.sp-easy-accordion>.sp-ea-single {background: #eee;}#sp-ea-1984.sp-easy-accordion>.sp-ea-single>.ea-header a .ea-expand-icon { float: left; color: #444;font-size: 16px;}<\/style><div id=\"sp_easy_accordion-1725647977\"><div id=\"sp-ea-1984\" class=\"sp-ea-one sp-easy-accordion\" data-ea-active=\"ea-click\" data-ea-mode=\"vertical\" data-preloader=\"\" data-scroll-active-item=\"\" data-offset-to-scroll=\"0\"><div class=\"ea-card sp-ea-single\"><h3 class=\"ea-header\"><a class=\"collapsed\" id=\"ea-header-19840\" role=\"button\" data-sptoggle=\"spcollapse\" data-sptarget=\"#collapse19840\" aria-controls=\"collapse19840\" href=\"#\" aria-expanded=\"false\" tabindex=\"0\"><i aria-hidden=\"true\" role=\"presentation\" class=\"ea-expand-icon eap-icon-ea-expand-plus\"><\/i> riferimento e link ad un protocollo molto interessante<\/a><\/h3><div class=\"sp-collapse spcollapse spcollapse\" id=\"collapse19840\" data-parent=\"#sp-ea-1984\" role=\"region\" aria-labelledby=\"ea-header-19840\"> <div class=\"ea-body\"><p>In quest'ultima sezione riporto il protocollo messo a punto e pubblicato dal bravissimo Renato Bonomi insieme ai suoi studenti dell'ITI Rossi di Vicenza, nell'ambito di un'attivit\u00e0 extracurricolare:<\/p><div class=\"nova-legacy-e-text nova-legacy-e-text--size-xl nova-legacy-e-text--family-display nova-legacy-e-text--spacing-xs nova-legacy-e-text--color-inherit\">Leonello R., Savio M., Baron Toaldo P., Bonomi R. \"New Procedure To Readily Investigate Lactase Enzymatic Activity Using Fehling\u2019s Reagent\" J. Chem. Educ. 2018, 95, 7, 1238\u20131242 <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1021\/acs.jchemed.7b00637\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1021\/acs.jchemed.7b00637<\/a><\/div><div><\/div><div>In questa esperienza il lattosio presente in una soluzione pura, ovvero priva di altri zuccheri riducenti,\u00a0 viene quantificato analiticamente con il metodo di Fehling: i gruppi riducenti presenti in soluzione vengono titolati con una soluzione basica del complesso Cu(II)\u2212tartrato a caldo.<\/div><div>In una soluzione di lattosio puro \u00e8 presente una sola estremit\u00e0 riducente per ogni molecola, in seguito a digestione del lattosio in glucosio e galattosio, le estremit\u00e0 riducenti raddoppiano. La misura analitica della concentrazione delle estremit\u00e0 riducenti prima e dopo di una reazione di digestione in presenza dell'enzima lattasi condotta in condizioni controllate (concentrazione del substrato, temperatura e durata della reazione) consente di misurare la quantit\u00e0 di prodotto e ricavare i parametri cinetici dell'enzima in funzione delle variabili.<\/div><div>Per svolgere questa attivit\u00e0 \u00e8 necessario che le studentesse e gli studenti abbiano una buona padronanza delle tecniche di titolazione e una conoscenza approfondita della cinetica enzimatica e dell'equazione di <em>Michaelis Menten. <\/em>Questa precondizione \u00e8 presente in alcuni studenti e studentesse dei tecnici di indirizzo scientifico e in alcuni studenti e studentesse del liceo scientifico che frequentano attivit\u00e0 extracurricolari di approfondimento della chimica e\/o della biochimica. Ho sperimentato l'attivit\u00e0 proprio con un piccolo gruppo di studentesse e studenti che fanno da tutor agli allievi pi\u00f9 giovani che si preparano per le olimpiadi europee delle scienze sperimentali (EOES). L'esperienza \u00e8 risultata complessa ma molto stimolante e pertanto mi fa piacere diffonderne la conoscenza e tenerne traccia per utilizzi didattici futuri. Nella mia esperienza questa attivit\u00e0 ha una difficolt\u00e0 troppo elevata sia dal punto di vista tecnico che da quello culturale per le classi del liceo scientifico e ha obbiettivi di apprendimento non allineati con quelli di questo indirizzo di scuola.<\/div><div><\/div><div>Gli autori mettono in evidenza alcune considerazioni a mio avviso interessanti, almeno in determinati contesti:<\/div><div class=\"page\" title=\"Page 2\"><div class=\"layoutArea\"><div class=\"column\"><ol><li>l'analisi quantitativa della concentrazione di lattosio che si pu\u00f2 effettuare con il metodo spettrofotometrico descritto anche in questo articolo al punto 2.2, pu\u00f2 risultare concettualmente difficoltosa per le studentesse e gli studenti che non padroneggiano ancora la legge di <em>Lambert Beer. <\/em>Questa procedura, usando la titolazione, pu\u00f2 essere una alternativa per superare questa difficolt\u00e0 e mantiene un livello di precisione elevato (se comparato ad esempio con l'uso delle Test Strip commerciali) <em>- C'\u00e8 da tenere conto per\u00f2 che l'abilit\u00e0 nelle titolazioni pu\u00f2 rappresentare anch'essa uno scoglio. Va valutato in base al percorso degli studenti e delle studentesse ai quali proponiamo l'attivit\u00e0 sperimentale<\/em>;<\/li><li>L'uso di substrati biomimetici non garantisce che il meccanismo di reazione sia il medesimo che con il substrato naturale e pertanto lo studio dei parametri cinetici dell'enzima potrebbe dare risultati diversi dai parametri fisiologici\u00a0 dell'enzima. <em>- Questa considerazione pu\u00f2 essere interessante solo se si approfondisce lo studio dei parametri cinetici e del loro significato, obiettivo tutt'altro che scontato con gli studenti delle scuole secondarie, almeno nei licei e in molti indirizzi dei tecnici e dei professionali<\/em>.<\/li><\/ol><p>Provate con le vostre classi o con i vostri studenti e studentesse e fatemi sapere !<\/p><\/div><\/div><\/div><div class=\"content-page-header__meta\"><div class=\"research-detail-meta\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I piccoli della nostra specie consumano il latte materno e digeriscono correttamente tutte le sue [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1938,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[5,2,1],"tags":[239,230,30,297,231,54,298,296],"class_list":["post-1936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-giovani","category-insegnanti","category-tutto","tag-attivita-sperimentale","tag-biochimica","tag-biologia","tag-digestione","tag-esperimenti","tag-evoluzione","tag-intolleranze","tag-nutrizione"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/lactose_intolerance.webp","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5Zhdi-ve","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1936"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1988,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions\/1988"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sperimentando.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}