{"id":76,"date":"2015-04-07T19:16:48","date_gmt":"2015-04-07T17:16:48","guid":{"rendered":"https:\/\/sperimentando.com\/?p=76"},"modified":"2016-07-10T15:38:56","modified_gmt":"2016-07-10T13:38:56","slug":"come-condividere-le-proprie-conoscenze-1-wikipedia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sperimentando.com\/?p=76","title":{"rendered":"Come condividere le proprie conoscenze 1: Wikipedia"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 parlato in una lezione precedente dell&#8217;<a title=\"L\u2019informazione scientifica nell\u2019era del web\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/?p=43\" target=\"_blank\">informazione scientifica nell&#8217;era del web<\/a>. Abbiamo visto come l&#8217;informazione disponibile sia davvero\u00a0tanta e come sia laborioso distinguere le informazioni affidabili e corrette da quelle che non hanno fondamento ma che si sono comunque diffuse.<\/p>\n<p>Abbiamo inoltre osservato, per quanto riguarda la letteratura scientifica, che molti articoli originali pubblicati in riviste che richiedono un giudizio fra pari per la pubblicazione, non sono disponibili gratuitamente. Esiste una corrente di pensiero chiamata &#8220;open access&#8221; che sostiene l&#8217;idea che tutte le comunicazioni scientifiche debbano essere gratuitamente ac<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-81\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Wikipedia-logo-en-big-245x300.png\" alt=\"Wikipedia-logo-en-big\" width=\"92\" height=\"113\" srcset=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Wikipedia-logo-en-big-245x300.png 245w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Wikipedia-logo-en-big-836x1024.png 836w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Wikipedia-logo-en-big-624x764.png 624w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Wikipedia-logo-en-big.png 1058w\" sizes=\"auto, (max-width: 92px) 100vw, 92px\" \/>cessibili da tutti.<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pagina_principale\" target=\"_blank\">progetto Wikipedia<\/a>, enciclopedia libera e collaborativa, potremmo definirlo come\u00a0un tipo di progetto open access. In Wikipedia infatti tutti possono leggere gratuitamente. Chiunque abbia delle conoscenze pu\u00f2 scrivere, ma attenzione, in Wikipedia non possiamo scrivere qualsiasi cosa, ma solo informazioni per le quali possiamo provvedere una referenza, una prova di veridicit\u00e0 o quanto meno un mezzo per rintracciare e controllare la fonte delle informazioni che vengono esposte. Ad esempio su Wikipedia nemmeno un grande scienziato pu\u00f2 pubblicare una nuova ricerca. Prima deve sottoporla al giudizio fra pari e pubblicarla su una rivista scientifica e poi pu\u00f2 riportare i punti salienti del contenuto della sua ricerca su wikipedia provvedendo la referenza alla sua pubblicazione originale. Questo ci garantisce l&#8217;affidabilit\u00e0 delle informazioni dell&#8217;enciclopedia. Ovviamente qualche errore pu\u00f2 capitare, ma sta a tutti noi, se lo troviamo, correggerlo!<\/p>\n<h3>Il nostro progetto per Wikipedia<\/h3>\n<p>Durante la lezione sul\u00a0<a title=\"Biorisanamento\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/?p=12\" target=\"_blank\">biorisanamento<\/a>\u00a0abbiamo appreso delle informazioni che non sono ancora presenti in Wikipedia, pertanto abbiamo deciso di scrivere noi un pezzettino di questa enciclopedia seguendo tre semplici regole (cito dalla pagina sul <a title=\"Biorisanamento\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/?p=12\" target=\"_blank\">biorisanamento<\/a>):<\/p>\n<ul>\n<li><strong>essenziali (dobbiamo dire solo le cose importanti e tralasciare i dettagli)<\/strong><\/li>\n<li><strong>comprensibili da tutti<\/strong><\/li>\n<li><strong>affidabili (dobbiamo indicare la fonte dell\u2019informazione che riportiamo)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Avevamo immaginato pi\u00f9 o meno questa scaletta per la\u00a0pagina:<\/p>\n<ol>\n<li>Definizione di Biorisanamento<\/li>\n<li>Interventi di Biorisanamento\u00a0<em>in situ<\/em>\u00a0utilizzando\u00a0batteri<\/li>\n<li>Interventi di Biorisanamento in\u00a0Bioreattori\n<ol>\n<li>gassificatori<\/li>\n<li>fotobioreattori<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>Biorisanamento utilizzando le radici delle piante<\/li>\n<li>Biorisanamento utilizzando\u00a0i funghi<\/li>\n<\/ol>\n<p>Inoltre avevo chiesto ad alcuni di voi a cui ho parlato della metagenomica di scrivere per\u00a0gli altri studenti\u00a0una voce di enciclopedia per spiegare di cosa si tratta, visto che ci fornisce molte delle conoscenze di cui disponiamo sui batteri che vengono utilizzati per il biorisanamento.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il lavoro che mi avete mandato con il\u00a0mio commento<\/p>\n<p><b>Argomento:<\/b>\u00a0Definizione biorisanamento:<\/p>\n<p><b>Contenuto prodotto:<\/b>Il biorisanamento \u00e8 l\u2019insieme delle tecniche e degli interventi necessari per rimuovere dei contaminanti dagli ambienti inquinati.<br \/>\nQuesti interventi consistono nell\u2019introduzione e\/o nello sviluppo nell\u2019ambiente inquinato di microrganismi (prevalentemente batteri) in grado di biodegradare o bioconvertire le molecole inquinanti, trasformendole in sostanze base gi\u00e0 presenti nell\u2019ambiente naturale.<br \/>\nL\u2019intervento pu\u00f2 essere attuato nel sito inquinato o all\u2019esterno tramite bioreattori.<\/p>\n<p>Fonti: <a class=\"comment-link\" href=\"http:\/\/www.sapere.it\/enciclopedia\/biorisanam%C3%A9nto.html\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.sapere.it\/enciclopedia\/biorisanam%C3%A9nto.html<\/a><br \/>\n<a class=\"comment-link\" href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/biorisanamento_%28Enciclopedia_della_Scienza_e_della_Tecnica%29\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/biorisanamento_%28Enciclopedia_della_Scienza_e_della_Tecnica%29\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Commento: <\/strong>Ben fatto! Dato il contenuto delle referenze si poteva scrivere anche qualcosina in pi\u00f9. Comunque ben fatto!<\/p>\n<p><b>Argomento:<\/b>\u00a0<span style=\"-webkit-text-size-adjust: auto; background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\">Definizione di Biorisanamento<\/span><\/p>\n<p><span style=\"-webkit-text-size-adjust: auto; background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\"><b>Contenuto prodotto: <\/b>Il biorisanamento \u00e8 una tecnica che comporta l&#8217;utilizzo di organismi per rimuovere o neutralizzare agenti inquinanti presenti in un sito contaminato, favorendo la proliferazione di microrganismi specifici (spesso gi\u00e0 presenti nel sito contaminato), i quali si nutrono del componente per noi dannoso<\/span><\/p>\n<p><span style=\"-webkit-text-size-adjust: auto; background-color: rgba(255, 255, 255, 0);\"><b>Commento:<\/b>\u00a0chiaro sintetico, mancano le referenze ma per la parte introduttiva su pu\u00f2 anche fare a meno\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong>\u00a0Interventi di Biorisanamento\u00a0<em>in situ<\/em>\u00a0utilizzando\u00a0batteri<\/p>\n<p><strong> Contenuto prodotto:\u00a0<\/strong>Il risanamento di\u00a0ambienti molto grandi, come laghi o fiumi, oppure delle falde acquifere pu\u00f2 essere svolto in tre modi: bioaugmentation, biostimulation o bioventing. Il primo avviene quando non sono presenti i batteri degradatori e quindi si interviene facendoli crescere.\u00a0Il secondo avviene quando sono gi\u00e0\u00a0presenti i batteri, ma non riescono a crescere sufficientemente. Quindi si interviene immettendo nell&#8217;ambiente le sostanze necessarie a far crescere i batteri. Il bioventing si fa quando il sito inquinato \u00e8 il sottosuolo, quindi con carenza di ossigeno, che impedisce la crescita dei batteri degradatori. In questo caso si interviene insufflando ossigeno nel terreno o favorendo l&#8217;anaerobiosi.<\/p>\n<div><strong>Commento: <\/strong>Nel complesso dite le cose essenziali e le spiegate in modo semplice. <span style=\"text-decoration: underline;\">Mancano completamente le referenze<\/span> di\u00a0quello che dite. Qual&#8217;\u00e8 la vostra fonte? gli appunti di lezione? Le seguenti pagine di Wikipedia in inglese potevano essere di grande aiuto: <a title=\"link alla sezione referenze della pagina wikipedia in inglese\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Groundwater_remediation#References\" target=\"_blank\">Trattamento delle acque sotterranee<\/a>; <a title=\"link alle referenze della pagina wikipedia in inglese\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bioaugmentation#Sources\" target=\"_blank\">Aiuto alla crescita dei batteri per biorisanare<\/a> \u00a0visto che parlano delle stesse cose e lo fanno fornendo ampie referenze di quello che dicono. Poteva essere una buona idea controllare quelle referenze leggerle e citarle a proposito nelle vostre definizioni.<\/div>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> Agevolazione della crescita dei batteri in situ<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong> Per biostimolazione si intendono tutti quegli interventi atti a modificare un ecosistema per agevolare la crescita di batteri utili per il biorisanamento di un area inquinanta.<\/p>\n<p>Infatti, sebbene tali batteri siano in grado di consumare l&#8217;agente inquinante utilizzandolo come substrato energetico, per sopravvivere e riprodursi hanno bisogno di altre sostanze (azoto, zolfo, fosforo) e specifiche condizioni ambientali (temperatura, concentrazioni di ossigeno).<\/p>\n<p>L&#8217;intervento di biorisanamento dopo il disastro petrolifero della Deepwater Horizon ne \u00e8 un esempio.<br \/>\nI batteri capaci di consumare il petrolio riversati nel Golfo del Messico hanno smesso di crescere perch\u00e9 non avevano abbastanza azoto per replicare il proprio materiale genetico.<\/p>\n<p>Quindi, laddove \u00e8 possibile e non interferisce troppo con l\u2019ecosistema, si interviene fornendo all&#8217;ambiente (per esempio tramite iniezione nel sottosuolo) i nutrienti che servono per favorire la crescita dei batteri degradatori, ovvero azoto, zolfo, fosforo e carbonio (sotto forma di melassa).<\/p>\n<p>I batteri presenti nella zona inquinata possono soffrire non solo la carenza di nutrienti, ma anche la carenza di aria con le giuste concentrazioni di ossigeno. In questo caso si interviene insufflando ossigeno o favorendo l\u2019anaerobiosi, a seconda delle necessit\u00e0. Questa operazione \u00e8 detta bioventing.<\/p>\n<p><strong>Commento: <\/strong>La vostra spiegazione \u00e8 semplice e chiara e fornisce anche un esempio esplicativo.\u00a0Anche nel vostro caso per\u00f2 <span style=\"text-decoration: underline;\">mancano completamente le referenze<\/span> a quello che dite. Il suggerimento \u00e8 lo stesso che per i vostri compagni, iniziate dalle\u00a0pagine di Wikipedia in inglese se non avete cercato o trovato altro (<a title=\"Biorisanamento\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/?p=12\" target=\"_blank\">per esempio usando PubMed o il sito di qualche universit\u00e0 come suggerito<\/a>): <a title=\"link alla sezione referenze della pagina wikipedia in inglese\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Groundwater_remediation#References\" target=\"_blank\">Trattamento delle acque sotterranee<\/a>; <a title=\"link alle referenze della pagina wikipedia in inglese\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bioaugmentation#Sources\" target=\"_blank\">Aiuto alla crescita dei batteri per biorisanare<\/a>.\u00a0Inoltre visto che fornite un esempio \u00e8 fondamentale riportarlo nel modo corretto e citare la fonte, che peraltro vi avevo indicato (<a title=\"articolo divulgativo di le scienze\" href=\"http:\/\/www.lescienze.it\/news\/2014\/05\/13\/news\/batteri_ossidazione_metano_incidente_deepwater_horizon-2139024\/\" target=\"_blank\">una storia interessante raccontata su &#8220;le scienze&#8221;<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> Gassificatori<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong> Il gassificatore \u00e8 un particolare tipo di bioreattore in cui microrganismi anaerobi, crescendo su materiale di scarto, ne trasformano le biomolecole residue in farina inerte organica e biogas metano, rispettivamente utili per fertilizzare i terreni e per produrre energia. Tra le tipologie di rifiuti utilizzabili come substrato: scarti di cartiera, pneumatici, plastiche e biomasse.<br \/>\n<strong>Commento: <\/strong>Quello che scrivete \u00e8 chiaro e corretto. <span style=\"text-decoration: underline;\">Manca un collegamento al perch\u00e8 i gassificatori hanno a che fare con il biorisanamento<\/span> (infatti quei prodotti di scarto che citate in alcuni casi sono prodotti tossici, inquinanti o nocivi), <span style=\"text-decoration: underline;\">mancano le referenze<\/span> di quello che dite e<span style=\"text-decoration: underline;\"> manca un link alla <a title=\"biogas su wikipedia in italiano\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biogas\" target=\"_blank\">pagina di wikipedia in italiano che tratta del biogas<\/a><\/span> in generale, che \u00e8 necessariamente pi\u00f9 approfondita della vostra, il cui unico scopo\u00a0\u00e8 citare il biogas\u00a0come tecnica di biorisanamento.<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> Gassificatori<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong> Per\u00a0gassificatore\u00a0 si intende un impianto che a partire da vari materiali (fra cui determinati tipi di\u00a0 rifiuti ) ricava\u00a0 combustibili gassosi \u00a0impiegabili per la produzione di\u00a0 energia . Vengono spesso proposti come alternativa agli\u00a0 inceneritori.<br \/>\nEssi sono inoltre dei particolari tipi di bioreattori, recipienti al cui interno si fanno crescere batteri in grado di ripulire materiali inquinanti; sono infatti degli organismi viventi a compiere il processo di trattamento delle sostanze.<br \/>\nI gassificatori sfruttano quindi il principio della\u00a0gassificazione, un\u00a0 processo chimico \u00a0che permette di convertire materiale ricco in\u00a0 carbonio\u00a0 (quale il\u00a0 carbone , il\u00a0 petrolio , o le\u00a0 biomasse ) in\u00a0 monossido di carbonio ,\u00a0 idrogeno \u00a0e altri composti gassosi, proprio attraverso gli organismi viventi presenti al loro interno.<br \/>\nEssi utilizzano perci\u00f2 la\u00a0 dissociazione molecolare\u00a0 (pirolisi) per convertire i\u00a0 materiali organici \u00a0in\u00a0 gas , mediante riscaldamento in presenza di ridotte quantit\u00e0 di\u00a0 ossigeno : essi sono completamente distrutti scindendone le molecole pi\u00f9 complesse, in molecole pi\u00f9 semplici di\u00a0 monossido di carbonio ,\u00a0 idrogeno \u00a0e\u00a0 metano , che formano un &#8220;gas di sintesi&#8221; ( syngas ). Il syngas sar\u00e0 utilizzato\u00a0per produrre\u00a0 elettricit\u00e0\u00a0 attraverso l\u2019utilizzo di una turbina a gas, un motore a ciclo disel o tramite le pile a combustibile.<br \/>\nI gassificatori sono infine impianti molto versatili, di varia tipologia e potenza, costruibili direttamente sul posto, con il vantaggio di diminuire costi e inquinamento da trasporto, che permettono di sfruttare terreni agricoli poco produttivi per la produzione di energia.<br \/>\n<strong>Commento: <\/strong>C&#8217;\u00e8 una pagina in wikipedia che si chiama &#8220;disambiguation&#8221;, aiuta quando ci sono ambiguit\u00e0, ovvero quando una stessa parola o parole simili hanno pi\u00f9 di un significato. In questo caso avete riportato le informazioni che si trovano su wikipedia in italiano alla voce gassifficatore ma <span style=\"text-decoration: underline;\">il contenuto che descrivete non ha niente a che fare con gli argomenti che abbiamo discusso in classe<\/span>. Ve ne eravate accorti? State parlando chiaramente di un impianto che sfrutta processi chimici e fisici per trasformare i rifiuti. <span style=\"text-decoration: underline;\">Non molto a che vedere con i problemi di biorisanamento utilizzando batteri in uno speciale tipo di bioreattori.<\/span> Per trovare le informazioni giuste guardate quello che hanno scritto i vostri compagni o andate alla voce <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biogas\" target=\"_blank\">Biogas<\/a>\u00a0oppure provate a\u00a0<a title=\"4 diapositive sulla produzione di biogas da rifiuti\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/biogas.pdf\" target=\"_blank\">\u00a0cliccare su questa semplice spiegazione per chiarivi le idee<\/a>.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">Mancano le referenze<\/span>.<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> Bioreattori a metano<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong><\/p>\n<p>Bioreattore a metano:bioreattore alimentato da rifiuti organici in un ambiente privo di ossigeno. Grazie all\u2019azione dei batteri, gli scarti in decomposizione fermentano ed emettono gas metano che pu\u00f2 essere utilizzato per produrre energia.<br \/>\nFonte: <a href=\"http:\/\/www.nonsprecare.it\/dai-rifiuti-al-metano-la-scoperta-di-due-classi-di-studenti-italiani\" target=\"_blank\">http:\/\/www.nonsprecare.it\/dai-<wbr \/>rifiuti-al-metano-la-scoperta-<wbr \/>di-due-classi-di-studenti-<wbr \/>italiani<\/a><\/p>\n[Commento: fin qui va bene]\n<p>Ci sono tre tipi di bioreattore: aerobico, anaerobico e ibrido. Tutti e tre i meccanismi prevedono la reintroduzione del percolato raccolto integrato con acqua per mantenere i livelli di umidit\u00e0 nella discarica. I microrganismi responsabili della decomposizione sono quindi stimolati a decomporsi con una frequenza maggiore, con un tentativo di ridurre al minimo le emissioni nocive.<br \/>\nIn bioreattori aerobici aria viene pompata nel discarica usando il sistema verticale o orizzontale di tubi. Nell&#8217;ambiente la decomposizione aerobica \u00e8 accelerata e la quantit\u00e0 di COV, la tossicit\u00e0 del percolato e metano sono ridotti al minimo. In bioreattori anaerobici con percolatola produzione di metano avviene ad un ritmo molto pi\u00f9 veloce e prima di discariche tradizionali. L&#8217;elevata concentrazione e quantit\u00e0 di metano consente di essere utilizzato in modo pi\u00f9 efficiente per scopi commerciali riducendo il tempo per la produzione di metano. Bioreattori ibridi sottopongono le porzioni superiori della discarica attraverso cicli anaerobici aerobici per aumentare la percentuale di decomposizione mentre il metano \u00e8 prodotto dalle porzioni inferiori della discarica. Discariche per bioreattori producono minori quantit\u00e0 di COV rispetto discariche tradizionali, tranne H2S. Discariche per bioreattori producono maggiori quantit\u00e0 di H2S. Il percorso esatto biochimico responsa<br \/>\nbile di\u00a0questo aumento non \u00e8 ben studiato.<br \/>\nFonte: <a href=\"http:\/\/multescatola.com\/biblioteca\/educazione\/bioreattore-discarica.php\" target=\"_blank\">http:\/\/multescatola.com\/<wbr \/>biblioteca\/educazione\/<wbr \/>bioreattore-discarica.php<\/a><br \/>\n<strong>Commento: <\/strong>Avete fatto un buon lavoro di ricerca e avete messo le referenze.\u00a0Quello che scrivete \u00e8 pieno di contenuti, ma non sembra che li abbiate capiti. C&#8217;\u00e8 una costante confusione fra il bioreattore e la discarica, non si sa cosa siano i COV che nominate spesso. Il metano non si fa in presenza di ossigeno. Leggendo il contenuto e conoscendo i bioreattori a me sembra che voi parliate di discariche gestite in vario modo. <a title=\"4 diapositive sulla produzione di biogas da rifiuti\" href=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/biogas.pdf\" target=\"_blank\">Provate a cliccare su questa semplice spiegazione per chiarivi le idee<\/a>. Da ultimo come per gli altri manca la connessione fra inquinamento e bioreattori che producono metano, per i quali <a title=\"pagina wikipedia in italiano sul biogas\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biogas\" target=\"_blank\">esiste gi\u00e0 una estesa pagina in wikipedia<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> Fotobioreattori<\/p>\n<p>Un fotobioreattore (photobioreactor o PBR) \u00e8 un bioreattore che sfrutta una qualsiasi fonte di luce. Potenzialmente qualunque contenitore traslucido potrebbe essere considerato un PBR, tuttavia il termine si riferisce pi\u00f9 comunemente ad un sistema chiuso, in opposizione a cisterne e vasche aperte o piccoli specchi d\u2019acqua.<br \/>\nI fotobioreattori vengono utilizzati\u00a0 per coltivare piccoli organismi fototrofi come cianobatteri, alghe e muschi.[1] Questi organismi sfruttano la luce come fonte di energia per la fotosintesi e non richiedono quindi l\u2019utilizzo di zuccheri o lipidi come fonti primarie. Di conseguenza, il rischio di contaminazione con altri organismi quali batteri o funghi \u00e8 pi\u00f9 basso nei fotobioreattori\u00a0 rispetto a bioreattori che si servono di organismi eterotrofi.<br \/>\nI fotobioreattori sono largamente usati per depurare acque inquinate da composti organici dell\u2019azoto.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0I microrganismi fotosintetici crescendo assorbono e incorporano l\u2019eccesso di azoto nelle proprie macromolecole, ripulendo le acque inquinate e producendo una grande variet\u00e0 di sostanze utili all\u2019uomo (in particolare biodiesel, carotenoidi, glicerolo, vitamine, farmaci). Questo tipo di bioreattori pu\u00f2 anche essere utilizzato per ridurre l\u2019eccesso di CO2 dall\u2019aria; l\u2019aria ricca di CO2 viene convogliata nel fotobioreattore e i gli organismi fotosintetici trasformano il diossido di carbonio in zuccheri, rilasciando ossigeno.<\/p>\n<p>Fonti<br \/>\n1.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Eva L. Decker und Ralf Reski (2008): Current achievements in the production of complex biopharmaceuticals with moss bioreactor. Bioprocess and Biosystems Engineering 31, 3-9 [1]\n<p>Immagini:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-84\" src=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ESEMPIO-STRUTTURA-FOTOBIOREATTORE.jpg\" alt=\"ESEMPIO STRUTTURA FOTOBIOREATTORE\" width=\"331\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ESEMPIO-STRUTTURA-FOTOBIOREATTORE.jpg 479w, https:\/\/sperimentando.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ESEMPIO-STRUTTURA-FOTOBIOREATTORE-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/p>\n<p><strong>Commento:\u00a0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Ottimo lavoro<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Avete messo una\u00a0referenza<\/span> per quanto riguarda l&#8217;uso dei fotobioreattori per crescere organismi fotosintetici per produrre farmaci,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">avreste dovuto metterle\u00a0anche per l&#8217;uso nel risanamento della acque inquinate<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Ottima l&#8217;idea di mettere una figura<\/span>, fate attenzione che per pubblicare una immagine dovete possederne i diritti (li possedete? mi pare di no, per\u00f2 un buon consiglio \u00e8 cercare con google solo le immagini con permesso di diffusione libera, cos\u00ec non sbagliate. Wikipedia stessa ha una banca dati di immagini che si possono utilizzare liberamente, si chiama <a title=\"link a wikimedia commons\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/Main_Page\" target=\"_blank\">wikimedia commons<\/a>.)<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> metagenomica<br \/>\n<strong>Contenuto prodotto:<\/strong> La metagenomica \u00e8 una disciplina scientifica con obiettivo la scoperta di nuovi organismi o geni. Tale tecnica pu\u00f2 essere molto utile nell&#8217;ambito del biorisanamento, per esempio per identificare nuovi batteri nocivi o utili per lo smaltimento di sostanze dannose. Il procedimento consiste nello sciogliere la parete e la membrana del batterio, sequenziandone il DNA e confrontandolo con quello di batteri o enzimi noti.<br \/>\n<strong>Commento: <\/strong>Bene. Sintetico, essenziale, chiaro. <span style=\"text-decoration: underline;\">Mancano le referenze<\/span> come nel caso degli altri.\u00a0Anche nel vostro caso la <a title=\"pagina wikipedia in inglese sulla metagenomica\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Metagenomics\" target=\"_blank\">pagina wikipedia in inglese sulla metagenomica<\/a> poteva essere un buon punto di partenza, ma anche le pagine di Universit\u00e0 varie o <a title=\"link a pubmed\" href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\" target=\"_blank\">PubMed<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong>\u00a0Biorisanamento con le radici delle piante (Fitorisanamento)<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong> Il fitorisanamento o fitorimediazione \u00e8 una tecnica di biorisanamento che sfrutta piante sia terrestri che acquatiche per rimuovere sostante inquinanti sia da terreni, acque o arie.<\/p>\n<p>La fitodepurazione sfruttando un principio simile si occupa in modo specifico delle acque reflue.<\/p>\n<p>Il fitorisanamento permette la rimozione da terreni inquinanti di sostanze come: metalli pesanti\u00b9 (Cd, Cr(6), Pb, Co, Cu, Ni, Se, Zn); radionuclidi (Cs, Sr, Ur); solventi clorinati (TCE, PCE); idrocarburi del petrolio (BTEX); pesticidi; insetticidi e anche esplosivi\u00b2 (TNT, DNT, RDX).<\/p>\n<p>Vengono usate delle determinate specie di piante dette iperaccumulatori,ovvero il cui bioaccumulo di specifici elementi \u00e8 direttamente proporzionale alla quantit\u00e0 di tali elementi presenti nel suolo o in ambiente acquatico. Nel 2010 sono state riconosciute oltre 450 specie di piante in grado di iperaccumulare i metalli.\u00b3<br \/>\nL&#8217;iperaccumulo nelle parti della pianta ne permette il recupero.<\/p>\n<p>Esempi di piante usate il questi processi sono l&#8217;Arabidopsis thaliana, l&#8217;Arabidopsis halleri e la Thlaspi caerulescens.\u00b2 \u00b3<\/p>\n<p>Fitorisanamento: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fitorisanamento\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/<wbr \/>Fitorisanamento<\/a><br \/>\nFitodepurazione: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fitodepurazione\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/<wbr \/>Fitodepurazione<\/a><br \/>\nArabidopsis thaliana: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arabidopsis_thaliana\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/<wbr \/>Arabidopsis_thaliana<\/a><br \/>\nl&#8217;Arabidopsis halleri: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arabidopsis_halleri\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/<wbr \/>Arabidopsis_halleri<\/a><br \/>\nThlaspi caerulescens: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Thlaspi\" target=\"_blank\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/<wbr \/>Thlaspi<\/a><br \/>\n\u00b9 <a href=\"http:\/\/www.daverrazzano.it\/Progetti\/2005_06\/M02_10f.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.daverrazzano.it\/<wbr \/>Progetti\/2005_06\/M02_10f.html<\/a><br \/>\n\u00b2 <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/25654165\" target=\"_blank\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/<wbr \/>pubmed\/25654165<\/a><br \/>\n\u00b3 <a href=\"http:\/\/www.plantstress.com\/Articles\/up_toxicity_files\/Metal%20tolerance%20and%20hyperaccumulation%202010.pdf\" target=\"_blank\">http:\/\/www.plantstress.com\/<wbr \/>Articles\/up_toxicity_files\/<wbr \/>Metal%20tolerance%20and%<wbr \/>20hyperaccumulation%202010.pdf<\/a><\/p>\n<p><strong>Commento:<\/strong> Ottimo lavoro!<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong> Fitodepurazione<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong> La fitodepurazione \u00e8 una tipologia di Biorisanamento che consiste nell&#8217;utilizzo di organismi vegetali che attraverso le radici possono &#8220;interagire&#8221; con il suolo o le acque da risanare.<br \/>\nFacendo crescere piante in grado di accumulare\/sfruttare determinate sostanze inquinanti \u00e8 possibile bonificare parzialmente oppure integralmente il territorio in questione.<br \/>\nLe piante possono essere sia terrestri che acquatiche.<br \/>\nIn quest&#8217;ultimo caso la fitodepurazione si affianca al Lagunaggio, consistente nella creazione di bacini artificiali per la gestione delle acque reflue provenienti da nuclei cittadini o industriali.<br \/>\nGli inquinanti interessati sono diversi, pi\u00f9 comunemente metalli pesanti, pesticidi e idrocarburi.<br \/>\nI vantaggi della fitodepurazione sono la ecocompatibilita&#8217; \u00e8 il ridottissimo impatto ambientale, oltre alla scarsa necessit\u00e0 di manodopera e manutenzione.<br \/>\nI limiti sono rappresentati invece dalla necessit\u00e0 di ampi spazi per creare bacini o aree boschive artificiali, i fattori climatici e ambientali dello specifico territorio, non sempre compatibili con la crescita di specifiche piante, e l&#8217;invadente impatto paesaggistico.<br \/>\nEsistono diverse tipologie di Fitodepurazione.<br \/>\n-Fitoaccumulo: accumulo di sostanze inquinanti nella chiome o nel fusto di piante successivamente tagliate e incenerite in apposite strutture<br \/>\n-Rizofiltrazione: utilizzo di piante acquatiche<br \/>\nFitostabilizzazione: gestione dell&#8217;espansione della sostanza inquinante per impedire l&#8217;esposizione umana o la contaminazione delle falde acquifere<br \/>\n-Fitodegradazione: utilizzo di piante con speciali enzimi in grado di demolire la sostanza inquinante in esame, trasformandola in strutture pi\u00f9 semplici ed inerti<br \/>\n-Fitostolazione: utilizzo di piante che favoriscono la crescita di funghi capaci di demolire gli inquinanti<br \/>\nLink:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/temi\/acqua\/fonti-di-inquinamento\/fitodepurazione\" target=\"_blank\">http:\/\/www.isprambiente.gov.<wbr \/>it\/it\/temi\/acqua\/fonti-di-<wbr \/>inquinamento\/fitodepurazione<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.novambiente.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1458:bioremediation&amp;catid=54:suolo&amp;Itemid=227\" target=\"_blank\">http:\/\/www.novambiente.it\/<wbr \/>index.php?option=com_content&amp;<wbr \/>view=article&amp;id=1458:<wbr \/>bioremediation&amp;catid=54:suolo&amp;<wbr \/>Itemid=227<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.daverrazzano.it\/Progetti\/2005_06\/M02_10f.html\" target=\"_blank\">http:\/\/www.daverrazzano.it\/<wbr \/>Progetti\/2005_06\/M02_10f.html<\/a><\/p>\n<p><b>Commento: <\/b>Ottimo lavoro.<\/p>\n<p><strong>Argomento:<\/strong>\u00a0Biorisanamento utilizzando\u00a0i funghi<\/p>\n<p><strong>Contenuto prodotto:<\/strong> Molti microrganismi sfruttano il ferro per il loro metabolismo ricavandolo dall&#8217;ambiente circostante; tra questi vi sono alcuni funghi del suolo (in particolare il Verticilium sp. e il Paecilomyces sp., i quali crescono sulle fibre di amianto) che rilasciano chelanti e antiossidanti e che recentemente sono stati studiati per la loro capacit\u00e0 di modificare la reattivit\u00e0 superficiale delle fibre di amianto. A seguito di vari esperimenti si \u00e8 osservato che i funghi non solo estraggono il ferro dalle fibre di amianto, ma le immobilizzano diminuendone le possibilit\u00e0 di disperdersi nell&#8217;ambiente. Questi funghi possono essere dunque considerati come i candidati ideali per il biorisanamento di suoli ricchi di amianto, poich\u00e9 gli ioni di ferro reattivi responsabili del danneggiamento del DNA sono progressivamente rimossi dalle fibre di amianto.<\/p>\n<p><strong>Commento: <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Ottimo lavoro<\/span>, soprattutto perch\u00e8 avete affrontato l&#8217;argomento in modo autonomo visto che non ne avevamo parlato a lezione. <span style=\"text-decoration: underline;\">Mancano le referenze<\/span> per le affermazioni che fate. Anche nel vostro caso consultare <a title=\"pagina su wikipedia in inglese sul biorisanamento utilizzando i funghi\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bioremediation#Mycoremediation\" target=\"_blank\">la voce in inglese su wikipedia<\/a> poteva aiutare sia a trovare le referenze che ha reperire informazioni di carattere pi\u00f9 generale di quelle che avete trovato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 parlato in una lezione precedente dell&#8217;informazione scientifica nell&#8217;era del web. 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